Parte Prima - Capitolo Quarto - Arte Romana

<<….La caratteristica complessiva della storia e delle vicende culturali, in genere, della Campania, non deriva solo dalla posizione geografica, che l’ha resa, sin da tempi remoti, una delle capitali del Mediterraneo e quindi di un’area accentatrice, per così dire, passiva di correnti stilistiche, ma anche con un patrimonio particolarmente ricco di arte autoctona. La capacità di assimilare e rielaborare stili importati senza perdere individualità fece si che gli influssi autoctoni avessero l’effetto di notevoli manifestazioni pittoriche, scultoree e architettoniche con caratteri originali, espressioni di una “libera” interpretazione delle correnti artistiche dei singoli popoli che abitano la regione. Sicché le diverse civiltà susseguitesi nei secoli, in Campania, si fusero in modo tale da dare all’Arte Campana una propria fisionomia, consentendone una particolare evoluzione.51 >>
Nel testo di F.M. Pezone, innanzi citato, è riportata l’affermazione dell’assenza in Campania di segni chiari di architettura etrusca (tomba a cumulo, tomba a camera, ecc,) anche se permane, come è logico, data la documentata presenza della loro civiltà nella Regione, la presenza di “ lebeti” in bronzo, vasellame in “bucchero”, ceramiche nelle tombe (necropoli di Capua antica: b/473).
<< Alcune “brocche”, di un bucchero più pesante52, si possono distinguere in una classe a sé, cioè etrusco-campana.
<<…Alcune opere di oreficeria, trovate in una tomba in territorio pertinente Atella denotano, nella tecnica della granulazione un’influenza etrusca. L’idria Vivenzio, invece, raccolta in una sepolcro di Atella (con dipinta la tragedia di Troia), uno “stamnos”, a figure rosse, di Nocera e l’idria di Suessola segnano il passaggio dell’Arte Campana e Capuana dall’influenza etrusca a quella greca, sempre marcata di caratteri dell’arte indigena.
Infatti la tradizione della gente OSCA in Capua Antica vive anche nella civiltà cosiddetta “sannitica” ellenizata: nel Santuario della fecondità e della Maternità” in Capua Antica;53 madri e figli, oranti ed offerenti, sono realizzati “in materiale fittile” con un realismo indigeno e suggestivo>>54.

Altra testimonianza dell’ originalità estetica SANNITICO – OSCA, malgrado l’influenza della civiltà ellenica, è evidente nell’arte vascolare capuana di tutta la zona sud-orientale. Dall’originalità dei tratti artistici e dei connotati canoni estetici nell’arte vascolare nel “manoscritto anonimo b/473”, da noi riportato in forma integrale originale, nel nostro testo “Macerata – Archeologia – e Paleoscrittura” di cui abbiamo fatto una puntigliosa decriptazione vi sono molte testimonianze. In esso manoscritto, infatti, l’anonimo autore fa una descrizione dettagliata e competente di alcuni vasi in bronzo ( lebeti ) e altri tipi di vasi in vetro-ceramica e in materiale fittile, di varia fattura e misure55 e di un’urna, oltre ed altro materiale di notevole significato archeologico per la comprensione della cultura sannitico – osca. Col prevalere, poi, in Campania della potenza romana, anche l’arte risente in certa misura e subisce, stavolta, il pragmatismo artistico della civiltà romana. Al pragmatismo e alle nuove tecniche costruttive di progettisti e maestranze latine, per esempio, si devono il maggiore “slancio architettonico” nella costruzione e la migliore solidità nelle strutture murarie e una nuova consistenza nelle costruzioni di volte, cupole e archi56. Fu possibile ottenere questi migliori risultati costruttivi ed artistici grazie all’uso della pozzolana nell’impasto di malte, che consentì di operare a getto sia nelle volte, che cupole, archi ecc. , invece della semplice posa di pezzi a semplice contatto, come avveniva nelle civiltà etrusca, sannita e osca. Questa ed altre nuove tecniche, anche di ideazione indigena ma rese possibili da incentivi culturali delle civiltà latina, in specie dopo la sconfitta di Capua antica57, come alleata di Annibale nelle guerre puniche, vennero in seguito utilizzate anche dai cristiani nella costruzione dei loro luoghi di culto, nei quali furono riportati con affreschi, mosaici, sculture, scritture, pittografie e principali avvenimenti della religione cristiana, molto sentita nel territorio di Capua Antica.58

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51 F.M.PEZONE – Campania – Storia, arte folklore.
52 Vedi foto in nota 4 e 8
53 Odierna S.Maria C.V.
54 Museo Campano di Capua.
55 Il manoscritto anonimo b-473 contiene la relazione del rinvenimento di un sepolcro “etrusco” in località Madonna delle Grazie di Macerata Campania nell’anno 1754
56 Ciò fu possibile per le nuove tecniche di costruzione
57 Odierna S.Maria C.V.
58 È da notare anche la Campania fu una delle prime regioni d’Italia ad avere i Cristiani: a Pozzuoli sbarcò l’Apostolo S. Paolo mentre era condotto prigioniero a Roma e pare che S.Pietro abbia fatto sosta in S.Prisco (CE) mentre si recava a Roma